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Colite: quali sono i sintomi e come trattarla

Colite: quali sono i sintomi e come trattarla

La colite è un disturbo intestinale molto diffuso, ma il termine viene spesso utilizzato in maniera generica per descrivere condizioni anche molto diverse tra loro.

In senso medico, con colite si indica un’infiammazione del colon, cioè una parte dell’intestino crasso.

Può presentarsi in forma acuta o cronica e avere cause differenti, per esempio infettive, infiammatorie, ischemiche o legate ad alcuni farmaci.

È importante non confondere la colite con la sindrome del colon irritabile, disturbo funzionale che può provocare dolore, gonfiore e alterazioni dell’alvo senza una vera e propria infiammazione della mucosa intestinale.

Cos’è la colite e come si manifesta

I sintomi possono variare molto a seconda della causa e della porzione di colon interessata.

I disturbi più comuni comprendono dolore e crampi addominali, diarrea, gonfiore addominale, urgenza nell’evacuazione e alterazioni della consistenza delle feci.

In alcune forme possono comparire anche muco o sangue nelle feci, febbre, stanchezza e perdita di peso.

La sintomatologia può iniziare improvvisamente, come accade in alcune forme di colite acuta, oppure avere un andamento più prolungato e ricorrente.

Colite: dove si trova e dove fa male?

Il colon occupa una parte molto estesa dell’addome: parte dalla zona inferiore destra, risale verso l’alto, attraversa l’addome e scende sul lato sinistro fino al retto.

Per questo motivo il dolore da colite non si presenta necessariamente sempre nello stesso punto.

Può essere avvertito:

  • nella parte inferiore dell’addome;
  • sul lato sinistro;
  • sul lato destro;
  • in maniera diffusa;
  • sotto forma di crampi che tendono a comparire e scomparire.

Nelle forme che interessano il colon sinistro, il dolore può essere maggiormente percepito nella parte bassa e sinistra dell’addome.

La localizzazione del dolore, da sola, non permette però di stabilire se si tratti effettivamente di colite, perché numerose altre condizioni gastrointestinali possono provocare sintomi simili.

Quali sono i sintomi della colite?

I sintomi della colite dipendono dalla causa, dalla gravità dell’infiammazione e dalla parte di intestino coinvolta.

Tra i sintomi più frequenti troviamo:

  • dolore addominale e crampi, localizzati o diffusi;
  • diarrea, che può essere più o meno intensa;
  • presenza di muco nelle feci;
  • in alcune forme, presenza di sangue nelle feci;
  • gonfiore addominale e meteorismo;
  • bisogno urgente di evacuare;
  • sensazione di evacuazione incompleta;
  • nausea, che può accompagnare alcuni tipi di colite;
  • stanchezza e perdita dell’appetito;
  • dimagrimento involontario, soprattutto nelle forme croniche più importanti;
  • febbre, più probabile nelle forme infettive o nelle infiammazioni più severe.

La presenza di diarrea, sangue nelle feci, crampi e dolore addominale è particolarmente caratteristica delle malattie infiammatorie intestinali come la colite ulcerosa.

La colite gonfia la pancia?

Sì, gonfiore addominale e meteorismo possono accompagnare alcuni disturbi del colon, anche se non rappresentano sintomi specifici della colite.

La sensazione di pancia gonfia può dipendere dall'alterazione della motilità intestinale, dalla produzione di gas, dall'alimentazione o da una concomitante alterazione della flora intestinale.

Un gonfiore isolato, senza diarrea, sangue nelle feci, febbre o altri sintomi, è più frequentemente associato a disturbi funzionali come la sindrome dell’intestino irritabile piuttosto che a una vera infiammazione del colon.

Attacco di colite: quali sono i sintomi?

Con l’espressione “attacco di colite” si indica generalmente una fase in cui i disturbi intestinali compaiono improvvisamente o diventano più intensi.

Un attacco può manifestarsi con:

  • crampi e forte mal di pancia;
  • frequente bisogno di andare in bagno;
  • diarrea;
  • gonfiore;
  • nausea;
  • urgenza nell’evacuazione;
  • talvolta muco o sangue nelle feci.

La gravità dipende dalla causa. Un episodio occasionale e lieve può risolversi rapidamente, mentre una forte colite associata a diarrea persistente, febbre, sangue nelle feci o dolore intenso necessita di una valutazione medica.

Colite acuta: sintomi e cause

La colite acuta compare in maniera improvvisa e può essere determinata da diverse condizioni.

Tra le possibili cause rientrano soprattutto infezioni gastrointestinali, alcuni farmaci, alterazioni della circolazione sanguigna intestinale e altre condizioni infiammatorie.

I principali sintomi della colite acuta possono comprendere:

  • diarrea improvvisa;
  • dolore e crampi addominali;
  • nausea;
  • febbre;
  • malessere generale;
  • talvolta sangue o muco nelle feci.

In presenza di diarrea importante è fondamentale anche prevenire la disidratazione, soprattutto nei bambini, negli anziani e nelle persone più fragili.

Colite cronica: quali sono i sintomi?

La definizione di colite cronica comprende condizioni nelle quali l’infiammazione del colon persiste o tende a ripresentarsi nel tempo.

I sintomi della colite cronica possono alternare fasi di riacutizzazione a periodi nei quali i disturbi sono più lievi o assenti.

Possono comprendere diarrea ricorrente, dolore addominale, urgenza evacuativa, stanchezza e perdita di peso.

Tra le patologie croniche che interessano il colon troviamo, per esempio, la colite ulcerosa, una malattia infiammatoria intestinale nella quale possono alternarsi periodi di attività della malattia e periodi di remissione.

Esistono inoltre altre forme, come la colite microscopica, che provoca soprattutto diarrea acquosa persistente o ricorrente.

Quali sono le principali cause della colite?

Chiedersi come viene la colite significa innanzitutto comprendere che non esiste una sola causa.

Il termine può infatti comprendere diverse condizioni.

Tra le possibili cause troviamo:

  • infezioni intestinali causate da batteri, virus o parassiti;
  • malattie infiammatorie croniche intestinali, come la colite ulcerosa;
  • alterazioni della circolazione sanguigna del colon;
  • alcune reazioni o effetti indesiderati provocati da farmaci;
  • alcune condizioni immunitarie;
  • altre patologie che interessano direttamente la mucosa del colon.

Il microbiota intestinale può avere un ruolo in alcune patologie gastrointestinali, ma una semplice disbiosi intestinale non deve essere automaticamente considerata sinonimo o causa di colite.

Anche stress e alimentazione possono influenzare i sintomi gastrointestinali e peggiorare alcuni disturbi, ma non rappresentano necessariamente la causa dell’infiammazione del colon.

Attacco di colite: cosa fare?

In presenza di un attacco di colite, cosa fare dipende soprattutto dall'intensità dei sintomi e dalla causa.

In caso di disturbi lievi e transitori può essere utile:

  1. bere frequentemente per compensare eventuali perdite di liquidi;
  2. preferire temporaneamente pasti semplici e facilmente digeribili;
  3. evitare alcol, pasti molto grassi e alimenti che sembrano peggiorare i sintomi;
  4. riposare;
  5. osservare l'andamento dei disturbi.

È invece importante chiedere consiglio al medico se l'episodio non migliora, si ripete frequentemente o compaiono sintomi importanti.

Come curare la colite?

Il trattamento dipende dalla causa.

Una colite provocata da un'infezione richiede un approccio differente rispetto a una malattia infiammatoria cronica intestinale o a una colite microscopica.

Nella colite ulcerosa, per esempio, possono essere utilizzati farmaci antinfiammatori intestinali, corticosteroidi, immunosoppressori, farmaci biologici e altre terapie specifiche prescritte dal gastroenterologo. Nei casi più gravi può essere necessario il ricovero ospedaliero e, in alcune circostanze, il trattamento chirurgico.

È quindi sconsigliabile iniziare autonomamente una terapia soltanto sulla base dei sintomi.

Colite: cosa mangiare?

L’alimentazione può contribuire a gestire meglio alcuni disturbi intestinali, ma non esiste una dieta per la colite valida indistintamente per tutti.

Durante una fase caratterizzata da diarrea o irritazione intestinale può essere utile preferire temporaneamente:

  • pietanze semplici e facilmente digeribili;
  • cibi ben cotti;
  • quantità moderate distribuite nel corso della giornata;
  • un'adeguata assunzione di acqua.

Può essere utile ridurre temporaneamente gli alimenti che individualmente peggiorano i disturbi, come pasti molto grassi, alcol, bevande gassate, quantità elevate di caffeina o cibi molto speziati.

Le esigenze cambiano però notevolmente in base al tipo di colite e alla fase della malattia. In presenza di una patologia intestinale cronica, una dieta eccessivamente restrittiva senza supervisione può essere controproducente.

Colite: cosa prendere?

Non tutti i prodotti sono infatti indicati in tutte le forme di colite.

  • Probiotici

Gli integratori di fermenti lattici e probiotici possono essere utili in specifiche situazioni, per esempio per favorire l'equilibrio della flora intestinale dopo alcune terapie antibiotiche.

La loro utilità varia tuttavia in funzione del ceppo utilizzato e della condizione da trattare: non devono quindi essere considerati una cura universale della colite.

  • Fibre

Gli integratori di fibre possono favorire la regolarità intestinale in alcune condizioni, ma in presenza di diarrea intensa o di una riacutizzazione infiammatoria non sono sempre indicati.

È quindi opportuno scegliere il prodotto in base al tipo di disturbo e, nei casi persistenti, chiedere consiglio al medico o al farmacista.

  • Rimedi naturali

Tra i prodotti dedicati al benessere intestinale possono rientrare anche integratori ed estratti vegetali.

Un esempio è Salugea Colonsan Formula Potenziata, formulato con ingredienti destinati al supporto della funzionalità intestinale.

È però importante distinguere tra un prodotto destinato al benessere digestivo e una terapia per una vera colite infiammatoria: gli integratori non sostituiscono le cure eventualmente prescritte dal medico.

Colite: sintomi e rimedi naturali

Quando si parla di rimedi naturali per la colite, è bene evitare l'idea che esista un prodotto naturale capace di curare indistintamente tutte le forme di infiammazione intestinale.

Alcuni accorgimenti possono comunque contribuire al benessere gastrointestinale, soprattutto nei disturbi lievi:

  • seguire un'alimentazione equilibrata e adattata alla tolleranza individuale;
  • mantenere una corretta idratazione;
  • svolgere regolarmente attività fisica compatibilmente con le proprie condizioni;
  • cercare di dormire adeguatamente;
  • limitare gli alimenti che peggiorano individualmente i sintomi;
  • gestire stress e tensione quando rappresentano fattori che accentuano i disturbi intestinali.

Attività come camminate, tecniche di rilassamento, respirazione, yoga o meditazione possono risultare utili soprattutto quando i sintomi gastrointestinali sono accentuati dallo stress.

Quando rivolgersi al medico?

Dolore addominale e alterazioni intestinali occasionali sono molto comuni e non significano necessariamente avere una colite.

È però consigliabile rivolgersi al medico in presenza di:

  • sangue nelle feci;
  • diarrea persistente o particolarmente intensa;
  • forte dolore addominale;
  • febbre;
  • segni di disidratazione;
  • perdita di peso involontaria;
  • alterazioni dell'alvo che persistono nel tempo;
  • episodi che tendono a ripetersi frequentemente.

Questi sintomi possono richiedere esami specifici per individuare la causa e impostare il trattamento più appropriato.

La colite comprende quindi condizioni molto diverse tra loro e per questo è importante non fermarsi al semplice sintomo.

Farmacia Igea offre una selezione di prodotti dedicati al benessere dell’apparato gastrointestinale, con soluzioni pensate per favorire l'equilibrio e la funzionalità intestinale da scegliere in base alle proprie esigenze e, quando necessario, con il consiglio del medico o del farmacista.

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